Il Gruppo Ciclistico Avis
di Pratovecchio è una realtà antica, nata sull'
onda della passione per le due ruote insieme all' associazione dei donatori
volontari di sangue, che hanno festeggiato da tempo il loro 40° anniversario.
All 'inizio l' attività era solo su strada, ma la vera svolta arriva
alla fine degli anni '80 con la comparsa di un mezzo che sembra progettato apposta
per i boschi casentinesi: la mountain bike. Un primo nucleo di appassionati
rimonta in sella per provare quella nuova scoperta, e subito rifiorisce l' attività.
Il '92 è già l' anno della prima gran fondo; nasce la "Straccabike"
che ha visto nel settembre 2006 il prestigioso traguardo della quindicesima
edizione.
Il nome vien fuori al bar, fra amici, ed è un curioso mix di "slang"
toscano (stracco vuol dire stanco...) e anglosassone. Nel segno del nuovo che
avanza il Casentino mette le ruote nella sua magnifica foresta, e il percorso
degli esordi è davvero fantastico: lambisce i boschi secolari di Camaldoli,
si inoltra fin sotto la Giogana, tocca antiche pievi e vecchi casolari, spingendo
i meno combattivi a una sorta di meditazione ascetica su due ruote. Dal punto
di vista tecnico quei primi anni (l' edizione n° 1 nasce nel segno di Gino
Vangelisti, grande amico dei giovani e dello sport, tragicamente deceduto
pochi mesi prima) vivono della rivalità fra il casentinese Massimo
Bartolini e il romagnolo Sanzio Mainardi. A rompere quel dualismo
nel '96 arriva da Firenze - ma sia per la bici (una biammortizzata) che per
il distacco inflitto agli avversari sembra giungere da un altro pianeta - un
certo Dario Cioni, oggi professionista della strada che non disdegna
qualche uscita in sella al vecchio amore, la MTB. Arrivano gli sponsor, cresce
il livello organizzativo ma al contempo sembra affievolirsi la passione del
grande pubblico, complici anche un paio di edizioni condizionate dal tempo incerto
e la dolorosa rinuncia ad alcune delle parti più belle del tracciato,
divenute nel frattempo Parco Nazionale. Tuttavia il trend in ribasso se ne va
in fretta: per non perdere nulla della suggestione ambientale, gli organizzatori
riescono a portare i bikers verso il Monte Falterona e le sorgenti dell' Arno;
trovano salite selettive e discese ipertecniche come quella di Stroncacavalli
(un nome che è tutto un programma); accorciano il percorso e promuovono
l' evento negli ambienti specialistici. Il nuovo millennio colloca la "Stracca"
fra gli appuntamenti sportivi più attesi di un' intera valle. La gara
entra in vari circuiti , vi fanno tappa i migliori bikers della Toscana e non
solo, che si danno battaglia su sentieri che sembrano progettati per la MTB.
L' albo d' oro si arricchisce dei nomi di Giancarlo Paperini e Paolo
Alberati. Il GC Avis prende forza e decide per uno "storico"
ritorno a una gara su strada, affiancandola alla ormai affermata Stracca.
Nasce così, nel giugno del 2003, la gran fondo "Le
vie dei legni", un saliscendi che in vari tratti interseca
le "autostrade della foresta", cioè le antiche mulattiere attraverso
le quali il legname del Casentino giungeva ai porti fluviali del fondovalle
per essere fluitato via Arno alle città di Firenze e Pisa, dove in età
medievale andò a costituire il legname per l' opera di Santa Maria del
Fiore (il duomo di Firenze) e gli alberi delle navi pisane al tempo delle repubbliche
marinare. La Gf per stradisti diventa un appuntamento fisso, e collegato alla
storia e alle tradizioni del territorio come la "sorella" per Mtb.
Il pensiero rivolto al passato non impedisce però al GC AVis di prepararsi
alle sfide del futuro.
Oggi il club è una realtà che unisce impegno, passione e competenza:
la macchina organizzativa per gli impegni più importanti è ben
collaudata, il 2006 porta altre novità per coinvolgere oltre ai bikers
altri sportivi includendo nelle attività sociali il podismo, lo sci di
fondo ed altre attività all' aria aperta. A questo scopo l' associazione
ha modificato lo statuto dandosi la nuova denominazione:
GRUPPO SPORTIVO AVIS PRATOVECCHIO
Gianni Verdi